Dove tutto cominciò......

Pubblicato il da Marco Pistelli

Chi mi conosce bene forse si ricorderà della storia, perchè è di un evento passato, di diversi, molti, anni fa.....

Allora lavoravo più spesso di ora fuori Toscana, anche per mesi interi, salvo tornare il weekend in quel di Firenze. Ero in quel periodo a far un lavoro a Cortina d'Ampezzo, dovrebbe essere stato privavera inoltrata, diciamo maggio e giugno. Data la stagione intermedia, e la non facilità di pernottamento con quello che ci passava la ditta, dormivamo ad Auronzo di Cadore, paesino più a "buon mercato", dove avevamo trovato un bell'alberghetto. E tutte le mattine all'andata, ed al ritorno, ci facevamo la strada che collega le due località, passando per il passo delle Tre Croci, se non ricordo male. Eravamo in due, e guidavamo a turno. Quella mattina, presto, per esser alle 8:00 a Cortina, guidava il mio collega, un signore di Mestre. Salivamo pian piano sui ripidi tornanti del passo, oltretutto il tempo non era bellissimo e spesso gli acquazzoni o addirittura grandine ci coglievano sulla strada. Insomma, quasi arrivati al passo...... vi descrivo la scena, son passati molti anni, ma la ricordo ancora esattamente: la prima volta non si scorda mai!!!! Pochi secondi, ma che valgono un'eternità!!! Sul lato della strada, a non più di una quindicina di metri da noi, c'era una femmina di cervo con il suo piccolo! Lei, bruna scura, adulta, bell'esemplare, il piccolo di una maculato tenero e dolce, al fianco di mamma. Cominciano ad attraversare, forse spaventati dal nostro arrivo. Noi, entusiasti della scena, rallentiamo quasi a fermarsi. Mamma e cerbiatto attraversano, velocemente. La madre, forse con la zampe più lunghe, attraversa per prima, per prima arriva al margine della carreggiata, il cerbiatto sembra essere più titubante, forse indeciso, forse solo più lento, o solo curioso.... Infatti poco dopo il centro, quasi di fronte a noi, si ferma, si volta e ci guarda. Momento bellissimo, da immortalare nella mente come ho fatto, splendido "fermo immagine". Poi, la mamma si volta, con lo sguardo lo richiama ed anche lui, il cucciolo, raggiunge il genitore ed insieme scompaiano nel folto bosco sulla sinistra. Mamma cerva lo rimprovera con un colpetto di zampa..... Pochi secondi, un infinità di ricordi e di bellezza. Con nostra fortuna nessun'altra macchina ci ha disturbato nella scena, che è stata tutta nostra, di noi umani e di loro, cervidi....... Pochi giorni dopo, ma più in basso, vicino al fiume, ci attraversa un maschio, un bel campione con tutte le sue corna! Vogliamo pur credere che sia stato il padre del cucciolo, pur non sapendolo, ma sperandolo!!! Forse ai più non dirà niente, forse a qualcuno dirà qualcosa, ma a me ha detto tanto, ed è stato da quel momento che ho amato gli ungulati ed i cervi in particolare.... Certo, più recentemente ho avuto altri incontri, e non solo sui sentieri di montagna, ma il primo non si scorda mai!!! Una sera che tornavo da una ricerca fruttuosa di cervi ( ne avevo fotografati moltissimi, era il periodo degli amori), in quattro chilometri di strada mi attraversarono ben otto esemplari, ed un cucciolo, ormai grossotto, mi si affiancò all'auto!!!!!!! Bei momenti, vivere in armonia con la natura, gli animali e le piante del Creato.

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Con tag foto - natura

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P
<br /> Molto suggestivo, Piste. Ci hai raccontato una parte della tua persona sensibile<br /> <br /> <br />
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