famiglia grufolante
famiglia grufolante
cinghiali, Cerliano 16-01-20111
di Marco Pistelli
Beh, bei cosciotti, non è vero? A me non hanno dato noia, ma son molto pericolosi, se hanno i piccoli, o si sentono minacciati o sono feriti, cosa tuttaltro che remota, data la stagione di caccia...... Anche andando su in montagna per poi scattare queste foto, ho visto dei cacciatori che andavano in battuta di caccia al cinghiale, fuori della Riserva, ovviamente..... Approfittando infatti di una bella domenica, secondo anche le previsioni, sveglia prima dell'alba e partenza per il mio luogo preferito per la ricerca della fauna selvatica. Partenza sul sentiero poco prima delle 8. Nonostante gennaio inoltrato la giornata si preannunciava calda, infatti mi vesto alla leggera, anche se sempre di inverno si tratta! Comincio il sentiero. Passi più felpati possibili, più silenzio possibile, perchè i nostri amici a quattro zampe hanno un odorato ed un udito più fine del mio.... La mattina presto, poco dopo l'alba, le fogle sul terreno son sempre bagnate, per cui i suoni vengono attutiti, cosa che non avviene quando la temperatura si alza e le foglie del sottobosco si seccano e scricchiolano sotto i passi: un rumore che avverte i più guardinghi animali!!!! Insomma, vado avanti sul sentiero, accanto a castagni secolari, veri e propri monumenti vegetali al mio cospetto. Tronchi contorti, immense basi e rami che si stagliano dal suolo a pochi metri di altezza, formando un ombrello che ci protegge. Cavità nei tronchi che ospitano chissà quali animali: ricci, tassi, volpi, ghiri, ecc..... Foglie morte, rami, castagnae, humus vivo e pregno dell'odore di terra. Insomma, arrivo al posto dove solitamente vedo gli animali, sto attento maggiormente ai movimenti e aguzzo orecchi ed occhi. Scorgo una coppia di cervi: una femmina ed un giovane, il figlio dell'anno. Siamo ai margini di una radura, mi coprono delle siepi di ginestre dietro le quali mi nascondo. Gli animali percepiscono la mia presenza, ma non sanno cosa fare. Prima con noncuranza proseguono a brucare, poi si allontanano, poi si fermano, si avvicinanano nuovamente, alla fine scappano!!! Con mio stupore però dalla sinistra della radura seguitano a correre, ed attraversare lo spazio aperto, un numero considerevole di cervi. Almeno un maschio adulto, forse di tre o quattro anni, alcune femmine. Alla fine saranno una ventina di esemplari, se non di più. Insieme a loro attraversa pure una famiglia di cinghiali, probabilmente genitori con i giovani dell'anno, dato il considerevole numero, una decina, di esemplari. Il maschio arriva per primo, grosso esemplare......... Finito il passaggio, proseguo il cammino e scorgo altri cervi, femmine poco più in la. Probabilmente, spaventati dai rumori degli spari e dalla presenza umana, si son rifugiati nella Riserva, dove non è possibile sparare ( se non di frodo......).