un brutto soggetto

Pubblicato il da Marco Pistelli

Ier mattina e l'altra sera ho guardato in cielo se vedevo volteggiare delle scope, magari cavalcate da intrepide ed arzille vecchiette, ma niente!!!! Anche per terra, nulla: vuol dire che le Befane son state brave ad aggirarsi per le nostre trafficate strade ed i nostri cieli........

Scherzi a parte, approfittando della giornata festiva e sperando in un tempo metereologico decente, son salito per un giro in montagna. Avevo voglia di camminare, oltre che la speranza di scattar qualche foto a qualche soggetto "animalesco". Indeciso su dove andare, ho optato per il solito percorso sentieristico: infatti l'altra opzione, a Spedaletto, con il brutto tempo non mi avrebbe permesso di far molto, data la nebbia e foschia che è sempre presente in quei casi. Alternando sprazzi di pioggia a mancanza della medesima, mi incammino, poco prima delle 8 di mattina. Il cielo coperto, nuvoloso, a tratti piovigginoso non promette niente di buono, neanche fotograficamente. Salgo su, confortato dal silenzio e dalla temperatura piacevolmente freddina. Sentiero invaso dagli alberi caduti, segno del maltempo di questo inverno. Poche orme, nevischio ghiacciato sulla parte alta del percorso: a quanto pare la notte la pioggia era neve!!!! Ma di presenza animale, visibile, poca o niente, neanche dove in genere ho sempre avvistato qualcosa. Solo qualche cornacchia che annunciava la sua presenza, avvisando con il suo grido stridulo il pericolo agli altri abitanti del bosco. Un tamburellare lontano su un tronco mi diceva che un picchio era sveglio ed attivo. Fra una miriade di alberi sarebbe stata una fortuna sfacciata avvistarlo! Insomma, quasi quasi mi rassegno a completare il giro senza vedere un anima..... Invece, poco dopo Cerliano, percorrendo la strada forestale, un gruppo di cervi mi scorge e fugge. Saranno stati una decina, sicuramente femmine o forse anche qualche maschietto..... Belli, con il loro manto invernale folto e scuro, non mi ero accorto della loro presenza! Erano al limite di una radura, sulla destra della strada: scappano verso il sottostante bosco, ma poco più in là mi attraversano nuovamente la visuale e la strada, scappando verso l'altro lato della montagna, a sinistra. La strada forestale, coperta da un leggerissimo strato di neve, mi rivela la loro presenza, le loro orme. Nitide, numerose. Cosa faranno? Sono stati solo questo sparuto gruppo a lasciar impressa la loro presenza? Sto ragionando su questo ed altro, quando sulla destra vedo, poco più sotto il sentiero, nascosto fra un gruppo di alti cespugli, una macchia scura, grossa, nera. Era visibile un "davanti", con un muso appuntito. Era immobile. Mi avvicino di uno o due passi, sempre sulla strada forestale. E riconosco un cinghiale, un grosso cinghiale!!! Mai visto così da vicino ( erano un cinque metri) e questo mi mette un poco di paura, ben sapendo il carattere irascibile e nervoso di questi suidi. Ma lui, impassibile, volta la testa, mi guarda e non fa altro. Meglio! Nella penombra e nell'oscurità cerco di scattare qualche foto, ma questa viene mossa e scura. Neanche un grugnito, niente! Non ho visto se aveva le zanne da maschio, ma era bello grosso. Proseguo e rivedo ancora un gruppo di cervi sopra il rifugio Cave, scatto qualche foto, nella nebbiolina che intanto si va trasformando in pioggia. Scendo a valle contento di aver fatto la conoscenza di "Sua Maestà il Cinghiale"......

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post